Torta di riso senza glutine e tanta frutta fresca

Questa torta è dedicata a chi è intollerante al glutine. La pasta fatta di riso bollito e cotto al forno diventa un dolce contenitore per una golosa crema (senza glutine 😜) e tanta frutta fresca.

 DIFFICOLTA’  facile  PORZIONI  per 6 persone
VEGETARIANO  si             LATTICINI  si           GLUTINE  no

INGREDIENTI
Per la torta
120g riso
80g farina di mandorle
500g frutta fresca
80g miele di acacia
1 uovo
1 limone grattuggiato
Per la crema
250g latte intero vaccino
25g farina di riso
50g zucchero
2 tuorli
1 limone grattuggiato
1 bustina di vanilina

PREPARAZIONE
1) Lessate il riso in acqua salata, raffreddatelo e scolatelo molto bene. Sbattete l’uovo in un contenitore con il miele, la farina di mandorle poi unite la buccia grattugiata di un limone. Amalgamate bene e lasciate riposare in frigorifero circa 15 minuti per far indurire l’impasto.
Nel frattempo preparate la crema.

 

2) Preparate una crema leggera con poche uova rispetto alla classica crema pasticciera. Sbattete leggermente due tuorli in una piccola pentola assieme allo zucchero, unite la buccia grattugiata di un limone e la vanillina. Aggiungete la farina poco per volta e il latte aiutandovi con una frusta.

 

 

3) Cuocete la crema a fuoco dolce rimestando continuamente finché raggiunge il bollore, lasciate ancora 3 minuti poi spegnete, mettete da parte e lasciate raffreddare.

 

4) Imburrate completamente una tortiera a cerniera del diametro circa di 20 cm e fatevi aderire della carta da forno.

 

5) Togliete il riso dal frigorifero e disponetelo a cucchiaiate sul fondo e su tutto il lato verticale della tortiera. Compattate bene il riso e infornate a 180° C per circa 40 minuti poi fate raffreddare.

 

 

 

6) Riempite il fondo della torta con la crema  aiutandovi con una sac a poche.

 

 

7) Tagliate a pezzettoni la frutta e decorate con qualche fogliolina di menta.

 

FRASE DI INCORAGGIAMENTO
“Nicheren Daishonin ci esorta ad affrontare con coraggio i problemi e le difficoltà: lamentarsi semplicemente della situazione non cambierà niente.”
Daisaku Ikeda N.R. n°478

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