ferratelle

Ferratelle

Le ferratelle mi riportano indietro nel tempo quando mia nonna Marietta cedeva volentieri alla mia richiesta di voler assaporare questo dolce delizioso.

Così iniziava a prepararle con lo stampo che ancora oggi io utilizzo .
Le ferratelle sono abruzzesi e si preparano per Natale o le feste, ma ogni occasione è buona!

DIFFICOLTA’     facilissimo QUANTITA’      circa 20 pezzi
VEGETARIANO        si
GLUTINE                   si
LATTICINI                no

Ingredienti per le ferratelle

3 uova
30 g olio di girasole
45 g di zucchero
150 g farina 00
semi di anice a piacere
scorza di 1 limone
sale

Prepariamo le ferratelle

Per preparare le ferratelle o pizzelle ci vuole uno stampo, stesso procedimento delle cialde o dei waffle.
Lo stampo può essere di alluminio, anti-aderente o in ghisa pesante come il mio e attualmente ci sono in commercio anche quelli elettrici, per questa ricetta userò quello classico, ereditato da mia nonna che si scalda sul fuoco.

1) Sbattiamo in un contenitore 3 uova aiutandoci con una frusta e dopo qualche minuto aggiungiamo poco per volta 45 g di zucchero.
2) Uniamo una punta di sale, una bustina di vanilina e i semi di anice. La quantità di questa spezia è personale, io vi consiglio di provare con una punta di cucchiaino.
3) Aggiungiamo poco per volta 30 g di olio di girasole o dell’olio di mais e la buccia grattugiata di un limone.
4) Per ultimo mettiamo la farina setacciata che serve per rompere i grumi.
La farina in quasi tutte le ricette di dolci va aggiunta all’ultimo perché va mescolata lo stretto necessario in quanto sviluppa glutine e se non lo sapete il glutine tende a indurire i nostri preparati durante la cottura.

5) Mescoliamo sempre con la frusta per rendere l’impasto omogeneo.
Se l’impasto dovesse risultare troppo liquido aggiungiamo un cucchiaio di farina.

 

COME CAPIRE LA GIUSTA CONSISTENZA DELL’IMPASTO
L’impasto delle ferratelle potrebbe risultare un pò molle nonostante la ricetta sia collaudatissima perché dipende dalla grandezza delle uova, anche usando uova di grandezza media ci possono essere delle differenze.
Per capire qual’è la giusta consistenza teniamo presente che l’impasto deve cadere dalla frusta agevolmente dentro nel contenitore ma deve rimanere qualche secondo sulla superficie.
Nel gergo professionale si dice che scrive cioè quando cade non affonda ma forma dei nastri di impasto.

Cuociamo 

1) Scaldiamo sul fuoco entrambi i lati dello stampo, quando sarà caldo ungiamo con un pezzo di carta imbevuto d’olio di girasole, la parte interna, questo una volta sola, all’inizio.
Attenzione dobbiamo usare pochissimo olio perché le ferratelle non devono essere unte.

2) Apriamo lo stampo e mettiamo un cucchiaio di impasto nel centro (aiutiamoci con un altro cucchiaio), chiudiamo, aspettiamo uno o due minuti al massimo, controlliamo che la ferratella si sia solidificata e nel caso, giriamo lo stampo dall’altro lato per finire la cottura.
Il tempo di cottura per ogni lato dello stampo dipende dalla forza del vostro fuoco considerate che le ferratelle saranno cotte quando saranno solide e di color nocciola chiaro.
3) Estraiamo la ferratella dallo stampo con una pinza o una forchetta, è normale che all’inizio sia malleabile ma nel giro di qualche secondo si indurisce e diventa biscottata.

RIASSUMENDO

– scaldiamo entrambi i lati dello stampo
– ungiamo con pochissimo olio di girasole con un pezzo di carta
– mettiamo un cucchiaio di impasto nel centro dello stampo
– aspettiamo dei secondi o pochissimi minuti
– apriamo lo stampo per controllare la cottura, nel caso richiudiamo
– giriamo lo stampo per finire la cottura
– togliamo la ferratella dallo stampo e lasciamola raffreddare sopra una superficie piana

Serviamo 

Le ferratelle andrebbero servite con delle creme, mousse, zabaioni aromatizzati o semplicemente con dello zucchero a velo ed è un dolce tipicamente Natalizio. Vi suggerisco anche questa particolare ricetta Natalizia, torta di Natale con pane raffermo, farina di castagne, fichi secchi, noci e una golosa copertura di panna e mascarpone. CLICCA QUI

 

Cosa bere con le ferratelle

Io vi consiglio un vino dolce, un marsala come questo della cantina Florio
https://www.tannico.it/marsala-superiore-dolce-doc-oltre-cento-2017-florio-0-5l.html

 

FRASE BUDDISTA DI INCORAGGIAMENTO

Io sono come mi comporto.
Non “come vorrei essere” ma come penso, parlo e agisco.
Io sono il risultato dei miei pensieri. Sono la verità che esprimono le mie parole. Sono la somma dei miei gesti, di tutti i miei gesti, giorno dopo giorno.
È una fortuna essere nati come esseri umani.
Ecco: non approfittare di questo immenso onore è la perdita più grande.
Vivere può essere una cosa bellissima. Vivere, e farsi sorprendere: ogni giorno come fosse il primo.
La vita ne contiene tanti di giorni. Ogni giorno contiene centinaia di migliaia di istanti. E in ognuno di questi istanti posso dire sì o no alla vita. Dire sì al fatto che a ogni causa corrisponde un effetto, sì all’idea di usarla per creare valore, sì a cambiare e sentire gli altri nel mio orizzonte di vita. Oppure dire no. Dire no all’idea che la vita è eterna. No, e scegliere i pensieri più bassi, le parole meno rispettose, le azioni più violente.
No perché si può essere buddisti e comportarsi come se non lo fossimo.
Il presidente Ikeda dice che ci troviamo di fronte a un bivio.

«O crediamo che la natura di Budda esista in ogni persona e costruiamo una civiltà della nonviolenza, oppure lasciamo che l’oscurità e l’ignoranza nostra e altrui ci ottenebrino e scegliamo la violenza della barbarie. […] Io sono convinto che la strada per contribuire alla pace su scala mondiale sia seguire il Buddismo del “comportamento da essere umano”» (MDG, 2, 165).

Buddismo e Società 117
di Gianna Mazzini

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