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Pane focaccia
pan focaccia e ceci neri

Pane focaccia

Pane focaccia sfiziosissimo, senza impastare!

Si, avete capito bene non si impasta! Si amalgama brevemente e poi si lascia lievitare, piega dopo piega. Il risultato è un pan focaccia “buonerrimo” come dice mio marito. La crosta croccante e l’impasto leggero con tanti buchi che si sono formati durante la lievitazione che dura oltre quattro ore, quindi vi consiglio di prepararlo un giorno che siete a casa tranquilli.
Assieme prepareremo anche una salsina di ceci neri per un perfetto e sano aperitivo!
Iniziamo.

DIFFICOLTA’  facile  PORZIONI 2 pane focaccia per 4 persone
VEGETARIANO si   LATTICINI  no   GLUTINE no

INGREDIENTI

PANE FOCACCIA
– 400 g farina W 260 o una farina con almeno 10% di proteine (se volete sapere di più sulle farine vi rimando al mio articolo pane fatto in casa)
– 4 g lievito fresco di birra
– 1 cucchiaino di sale
– 1 cucchiaino di zucchero
– 300 ml di acqua
– olio extra vergine d’oliva

SALSINA DI CECI NERI (HUMMUS)
– 300 g ceci neri già lessati
– il succo di mezzo limone
– 1 spicchio d’aglio
– un filo d’olio extra vergine d’oliva
– sale

PREPARIAMO IL PANE FOCACCIA
1) La prima cosa che dobbiamo fare è setacciare tutta la farina, questa è una buona abitudine sia per panificare che per preparare dolci;
in questo modo eliminiamo i grumi della farina e incorporiamo aria e quindi leggerezza per i nostri pani e torte.
2) Sciogliamo il lievito nell’acqua tiepida, attenzione non deve essere né fredda, né calda, aggiungiamo lo zucchero e mescoliamo.

3) Quando prepariamo del pane in casa e quindi piccoli quantitativi di impasto, è buona abitudine mettere la farina in una bacinella e iniziare a impastare, così ci evita di sporcare troppo il pianio di lavoro.
Uniamo il liquido alla farina poco per volta e usiamo per impastare un cucchiaio o una forchetta ma non usiamo le mani.
Aggiungiamo il cucchiaino di sale. Il sale va sempre messo dopo il lievito perché altrimenti rallenterebbe la lievitazione.

 

4) Ungiamo il fondo di un’altra bacinella con dell’olio e trasferiamo l’impasto che deve essere molle e appiccicoso.
Abbiamo finito proprio così come vi dicevo all’inizio…non si impasta!

LIEVITAZIONE
1) Cominciamo a far lievitare. Copriamo la bacinella con un canovaccio e facciamo lievitare in un luogo tiepido e senza correnti d’aria, come ad esempio l’interno di un forno spento ma con la luce accesa oppure dentro un armadietto  di cucina, l’importante che la temperatura sia tra i 28° e i 30°. Attenzione non deve superare i 38° altrimenti la lievitazione si arresta.

DOPO 30 MINUTI
1) Prendiamo un lato dell’impasto molliccio e ripieghiamolo su se stesso, delicatamente senza strappare la pasta. Ripieghiamo altre due o tre volte altri lati, come se stessimo confezionando un pacchetto.
L’intento è inglobare aria. Ricopriamo con il canovaccio e rimettiamo a lievitare sempre nel luogo tiepido di prima.

 

DOPO 1 ORA
1) Controlliamo che ci sia sempre un velo d’olio sul fondo della bacinella e rifacciamo le pieghe; è normale che l’impasto tenda a scivolarci dalle mani ma con pazienza si riuscirà a fare le pieghe.

 

DOPO UN ORA E MEZZA
1) Riprendiamo l’impasto per fare le pieghe. Cominciamo a vedere le prime bolle preziose perché ognuna di loro diventerà un alveolo nella cottura. Cerchiamo di essere ancora più delicati.
Praticamente ogni mezz’ora dobbiamo ripetere le stesse operazioni. Totale sono 8 le volte che dovremo fare le pieghe per un totale di quattro ore. Ricordiamoci di ungere se manca dell’olio.

 

DOPO DUE ORE… intanto possiamo leggere un libro
DOPO DUE ORE E MEZZA… possiamo giocare con i nostri figli
DOPO TRE ORE…guardiamo un documentario in tv
DOPO TRE ORE E MEZZA…invitiamo una vicina a bere un caffè
DOPO QUATTRO ORE …abbiamo quasi finito

 

ULTIMA LIEVITAZIONE
1) Prendiamo l’impasto e trasferiamolo sopra una teglia ricoperta da carta da forno.
Dividiamolo a metà con un tarocco ( una spatola che si usa per panificare) o un coltello in tutti i casi non dobbiamo schiacciare l’impasto che sarà pieno di bolle piene d’aria. Distanziamo i due pezzi di pane focaccia.
2) Facciamo lievitare gli ultimi 20 minuti coperto da un canovaccio. Nel frattempo prepariamo la salsina di ceci neri.

 

PREPARAZIONE SALSINA DI CECI NERI DETTO ANCHE HUMMUS
1) Scoliamo i ceci neri e frulliamoli assieme al succo di limone, uno spicchio d’aglio a cui avremo tolto la parte centrale per renderlo meno forte, un filo d’olio, sale e qualche cucchiaio d’acqua per rendere il tutto più cremoso.  Mettiamo da parte aspettando che sia pronto il nostro pane focaccia.

 

COTTURA PANE FOCACCIA
1) Passati i 20 minuti ungiamo i due pan focaccia, saliamo leggermente la superficie e cuociamo a 240° C per 20 minuti.

 

VINO CONSIGLIATO
Gustiamo il nostro pan focaccia con la salsina di ceci neri e un vino della Puglia, una regione generosa, ricca di tradizioni.
Io vi consiglio un Locorotondo Doc, vino bianco prodotto nella provincia di Bari e Brindisi.

 

CECI NERI BIOLOGICI PRODOTTI DALL’AZIENDA DELSUD
L’azienda Delsud se non l’avete capito è proprio pugliese Doc e coltivano biologico.
Io mi sono imbattuta in questa bella realtà da sostenere qualche hanno fa andando in vacanza e ho potuto constatare di persona
come vengono coltivati i ceci.

TECNICHE USATE AL POSTO DEI PESTICIDI
Maria Gallo, una delle titolari dell’azienda che è tutta al femminile, mi ha spiegato che ci sono diverse tecniche per non usare i pesticidi.
Per esempio, prima della semina, si lascia il campo incolto per alcuni mesi in modo che le “erbacce” crescano liberamente, e poi pochi giorni prima della semina si ara il terreno “distruggendo le erbacce” (che in realtà vengono tritate e affossate nel terreno, diventando così sostanza organica che nutre il terreno, un pò come quando si fa l’humus dai rifiuti organici. In questo modo i semi trovano un campo pulito e relativamente privo di competitor. 😜

 

DELSUD
Vende ottimi ceci, bianchi e neri ma anche altri interessanti prodotti, date un’occhiata al sito  DELSUD

Quest’anno l’azienda ha partecipato al 10° Wine & Gourmet Japan a Tokyo.


FRASE DI INCORAGGIAMENTO

“La convinzione di poter superare le difficoltà e i problemi che si presentano e la capacità di trasformare le sofferenze che incontriamo, è l’essenza del Buddismo. Questo potere di trasformazione è inerente alla vita stessa, inseparabile dalla Legge fondamentale che sottende il funzionamento dell’intero universo e della nostra stessa esistenza.”
tratto dal sito Sgi Italia

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