carpaggio chic con gamberi crudi

Carpaccio chic con gamberi crudi per San Valentino

Si avvicina il giorno di San Valentino, festa degli innamorati e vogliamo
organizzare una cenetta che non ci tenga troppo impegnati ai fornelli e così ho pensato di fare questa ricetta molto semplice con i gamberi crudi.
Facciamo assieme carpaccio chic, un piatto raffinato con una sinfonia di sapori e colori.

DIFFICOLTA’      facile  PORZIONI   per 2 persone
GLUTINE                   no
LATTICINI                 no
VEGETARIANO        no

Ingredienti

8 gamberi congelati
1/2 ananas
1 lime
foglie fresche di menta
50 g cavolo cappuccio rosso
2 fette pan carrè
qualche cucchiaio di vodka
olio evo

Prepariamo il carpaccio chic con gamberi crudi  per San Valentino 

Premessa

Il primo requisito per consumare pesce e crostacei crudi è che siano abbattutti, cioè messi a raffreddare a meno 20 per 24 ore.
I congelatori casalinghi arrivano a meno 18, quindi i tempi di congelamento si allungano di molto.
Quindi per essere certi di non contrarre intossicazioni alimentari basta comprare un prodotto congelato o acquistarlo dal pescivendolo di fiducia che abbia un abbattitore professionale.

1) Per pulire i gamberi è meglio utilizzare dei guanti usa e getta perché macchiano tantissimo le mani.
Ad ogni gambero bisogna togliere il budellino.
Tagliamo in due il dorso e asportiamo il filetto centrale.

2) Sciacquiamo i gamberi e poi asciughiamoli molto bene, tamponiamoli con della carta da cucina.
Schiacciamo delicatamente due gamberi alla volta aiutandoci con un batticarne, mi raccomando molto molto delicatamente, bisogna solo appiattirli leggermente.

3) Grattugiamo la buccia di un lime, una metà sui gamberi e l’altra metà teniamola da parte.
Se non ci piace il lime , possiamo sostituirlo con un limone o un’arancia.
Quello che stiamo facendo si chiama marinatura, cioè si mette un ingrediente a contatto con spezie, succhi di agrumi, erbe aromatiche, olio…

Se volete saperne di più sulla marinatura vai alla mia ricetta riso biryani   CLICCA QUI

4) Spremiamo il lime e versiamo metà succo su tutti i gamberi, condiamo con un po’ d’olio e la marinatura è finita, copriamo il piatto con una pellicola e mettiamo in frigorifero per almeno mezz’ora.
Tagliamo circa 6 fette di ananas molto sottili e bagnamole con della vodka.

5) Assottigliamo due fette di pan carrè con un mattarello.
Togliamo via le croste e dividiamo in due, dopodiché facciamo tostare brevemente in forno.

Impiattiamo il carpaccio chic con gamberi crudi per San Valentino

Manca pochissimo alla cena, prepariamo tutti gli ingredienti a portata di mano.
Per prima cosa impiattiamo il cavolo rosso,
– poi distribuiamo le fette di ananas,
– sopra le fette di ananas allineiamo 4 gamberi
– mettiamo i due triangolini di pan carrè tostato e condiamo i gamberi con il lime avanzato e il succo del lime.
A questo punto mancano solo le foglioline di menta fresca.
Condiamo con dell’olio extra vergine d’oliva…e buona cenetta!!!! 😘

Cosa bere con il carpaccio chic

Bollicine, bollicine, bollicine…
Vi propongo lo champagne  Carouge  Cireddu veramente particolare non solo perché di ottima qualità ma particolare nella storia…
Questo  champagne viene prodotto in Francia a Flavigny dai coniugi, Carouge (il marito) e Babette Cireddu di origine sarda (la moglie).
Tutto nasce una sera qualche hanno fa in Sardegna a San Vito durante a una festa tra amici organizzata in un bosco, ad un certo punto spunta Babette con un contenitore termico e bicchieri di vetro.
Offre a tutti questo champagne buonissimo, tra i più buoni che io abbia mai assaggiato.
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INCORAGGIAMENTO

“Il concetto di karma in senso buddista viene spesso frainteso anche in oriente, dove ha una lunga storia ed è tuttora presente in numerose culture.
In passato questo principio è stato usato in modo negativo per far sì che i membri svantaggiati della società accettassero le condizioni di vita che si trovavano ad affrontare. Secondo questa interpretazione “rivolta al passato” loro stessi ne erano stati gli artefici, e la sofferenza presente non era che la conseguenza di azioni negative che avevano posto nel passato.

Così, giudicandosi riprovevoli e colpevoli della propria situazione, molti venivano presi da un senso di impotenza. Questa però è una distorsione del significato buddista di karma. Accettare l’idea del karma non significa vivere oppressi dalla colpa e con l’incertezza di non conoscere le cause passate della propria infelicità, ma al contrario significa avere fiducia che il destino è nelle nostre mani e che abbiamo il potere di trasformarlo al meglio in ogni momento.”

Tratto dal sito Sgi Italia

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